Obiettivo e vincoli: la struttura dell'attacco, il comfort di una sneaker.Struttura dell'attacco, comfort da sneaker.
AI workflow
Come usiamo l'intelligenza artificiale e il design computazionale nel progetto. Ogni flusso parte da un input reale e arriva a un risultato che si può vedere. L'AI accelera il lavoro, le scelte restano del designer.AI e design computazionale nel progetto: l'AI accelera, le scelte restano del designer.
- designer
- ai
- calcolo
01ai
esplorazioni
Ibridare sneaker e attacchi da snowboard: decine di direzioni formali prima di aprire il CAD.Sneaker + attacco da snowboard: decine di forme prima del CAD.
Varianti generate in pochi minuti, cambiando volumi, materiali e chiusure.Varianti in pochi minuti.










Il designer sceglie le direzioni da sviluppare e le porta in modellazione.Il designer sceglie cosa sviluppare.
02ai
modelli 3d e render
Dalla bozza 3D all'immagine finita, con materiali e luci, quando il modello è ancora in lavorazione.Dalla bozza 3D al render finito, a modello ancora aperto.
Telaio modellato in Rhino 8.

Dallo screenshot del modello, un render con materiali e luci.Dallo screenshot al render.


Il prodotto in uso, prima che esista.






Dalle curve ai solidi, in Rhino.




Luci, materiali, mappature e displacement.

Risoluzione fino a 3×, poi rifinitura dell'immagine con l'AI e post-produzione.Upscaling 3× e rifinitura con l'AI.


Il dispositivo nelle sue viste.

Render del prodotto, materiali e luce.



Packaging, contesto d'uso e campagna.






Linee di carena e tuga a mano libera.

Lo schizzo diventa barca: esterni, dettagli e interni.





03ai
lookbook
Da un figurino, il capo e il lookbook completo: niente set, niente campioni da spedire.Dal figurino al lookbook, senza set né campioni.
Fronte e retro del capo.

Il capo con materiale e dettagli reali.


Indossato, in posa e nei dettagli.






04ai
art direction
Tradurre i valori del brand in immagini: uno storytelling che fa vivere il prodotto.I valori del brand diventano immagini.
Valori del brand, riferimenti, tono della campagna.
Scene costruite in studio, senza limiti di location.











05computational
ottimizzazione topologica
Un tavolino che usa il materiale solo dove serve: leggero, stampabile, resistente.Materiale solo dove serve: leggero e resistente.
- peso
- 534 g
- carico sostenuto
- 150 kg
Carichi e vincoli definiscono dove serve materiale.Carichi e vincoli decidono la forma.

Componente strutturale stampato.

Il tavolino finito, con piano in vetro.

06computational
g-code generativo
La texture non si modella: si scrive il percorso dell'ugello. Lo script genera il G-code e la stampante disegna la superficie.La texture non si modella: si scrive il percorso dell'ugello.
Si parte dalla stampante e dalle sue istruzioni, riga per riga: coordinate, velocità, estrusione.La stampante e le sue istruzioni, riga per riga.


La definizione in Grasshopper scrive il percorso e genera la texture.Grasshopper scrive il percorso.

Il percorso controllato nello slicer prima di stampare.

La texture ondulata, in stampa.

07computational
pattern parametrici
Geometrie e texture scritte con script Python in Grasshopper: si cambia un parametro, cambia l'oggetto.Script Python in Grasshopper: cambi un parametro, cambia l'oggetto.
Curve di base e zone dove applicare la texture.

Le superfici e gli strati del guscio.

Il pattern di fori generato in Grasshopper sulla superficie.Pattern di fori in Grasshopper.

L'oggetto con la texture applicata.

La definizione in Grasshopper, con componenti Python.

La struttura della seduta generata dal codice.

Analisi strutturale della seduta.

Freya, prodotta in ABS stampato in 3D.




